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Alimentazione sportiva dalla Svizzera

FOTO: fornita da Patrick Bardelli/Galaxus.ch

Intervista con Yvonne Forster, nutrizionista e tecnologa alimentare

La società SPONSER di Wollerau è una veterana nel campo degli alimenti funzionali. Dal 1988, sul lago di Zurigo ruota tutto intorno a proteine, carboidrati e co. Appuntamento con Yvonne Forster. La nutrizionista e tecnologa alimentare è coinvolta nello sviluppo del prodotto e nel controllo di qualità presso SPONSER da ben 16 anni.

Sono tanti i termini sulla nutrizione sportiva che circolano in rete. Parliamo di integratori alimentari, nutrizione sportiva e altri supplementi. Di cosa si tratta?

In definitiva, la differenza sta nell’applicazione, o meglio ancora nello scopo. Questo non è così chiaramente definito per i supplementi. Dal mio punto di vista un frullato proteico può essere un supplemento proprio come una compressa di magnesio.

Cosa ne pensa il legislatore?

La legislazione alimentare dice che esistono integratori alimentari. Sono ben definiti. Esistono, poi, anche nutrimenti supplementari. Un supplemento di proteine, anche qui ritroviamo la parola supplemento, appartiene ai nutrimenti supplementari. È un utile supplemento alla dieta quotidiana. Noi di Sponser non abbiamo la pretesa di nutrirvi solo con i nostri prodotti, al contrario. Consideriamo i nostri prodotti un’integrazione ad una dieta sana ed equilibrata. Ma durante un'escursione in montagna non voglio dover portare uno zaino pesante. Le barrette sono una buona soluzione. E per finire potrei bere un recovery-shake, che aiuta i miei muscoli a riprendersi.

Questi preparati in polvere e queste pillole non sono qualcosa per professionisti?

Un tempo sì. Tuttavia, i professionisti in genere dedicano molto tempo alla rigenerazione. Fa parte del loro lavoro prendersi cura del proprio corpo. Di conseguenza, è molto importante anche una nutrizione adeguata al loro fabbisogno, idealmente con alimenti freschi e preparati al momento. Molti di noi non hanno questo privilegio. Pratichiamo i cosiddetti sport della salute e infiliamo i nostri allenamenti tra gli impegni della nostra vita lavorativa. La rigenerazione e l'apporto delle sostanze nutritive necessarie spesso vengono meno. È una contraddizione. Da questo punto di vista, ha più senso che questi prodotti vengano consumati da chi non pratica sport a livello professionale.

Il business del fitness è in pieno boom. Anche i commercianti al dettaglio come Migros e Coop si prendono una fetta di questa torta. Voi di Sponser come vedete questo sviluppo?

Notiamo che anche la «popolazione comune» è sempre più interessata agli alimenti sportivi. Per noi significa più concorrenza sul mercato. Offriamo bevande proteiche pronte da bere da circa 12 anni. Prima eravamo gli unici offerenti. Oggi, praticamente ogni produttore di latte offre anche un supplemento proteico. I prodotti stanno diventando sempre più adatti alla produzione di massa.

In quale direzione si sta muovendo l'industria, è già in vista il «Next Big Thing»?

In generale, tutto ciò che è conveniente: barrette, pastiglie effervescenti, bevande pronte da bere e prodotti ancora più personalizzati rispetto a oggi.

Cosa si deduce da ciò?

Il tutto va inteso nel contesto di concetti nutrizionali personalizzati. La genetica o il microbioma, cioè i batteri intestinali, svolgono poi un ruolo decisivo.

Riesci a farmi un esempio concreto?

Attualmente stiamo testando un integratore di caffeina. A questo scopo offriamo un'analisi genetica. Sulla base di questa analisi possiamo quindi consigliare un prodotto specifico. È l'interazione tra la scienza e la raccomandazione di prodotti. La prossima tendenza sarà quindi quella di una maggiore personalizzazione e prodotti su misura.

Dove avete acquisito le conoscenze tecniche?

Per quanto riguarda la genetica farmaceutica siamo regolarmente in contatto con un medico. Inoltre siamo anche in stretto contatto con gli esperti della SSNS (Swiss Sports Nutrition Society). Ci avvaliamo di diverse reti.

Qual è il processo di creazione di un nuovo prodotto? Dall'idea alla formulazione della ricetta.

Gli input provengono di solito da lati diversi. Ad esempio da parte di atleti che desiderano un prodotto ulteriormente sviluppato. Spesso sono i produttori di materie prime a venire da noi. Ad esempio, con materie prime che contribuiscono alla salute delle articolazioni e sono comprovate da uno studio scientifico. Una volta che queste materie prime sono state studiate clinicamente, i produttori vogliono venderle. Anche i dipendenti contribuiscono con idee per nuovi prodotti. Formuliamo quindi queste idee internamente, cerchiamo le materie prime adatte e valutiamo il potenziale sul mercato.

Quanto dura questo processo?

Dipende. Da due mesi a diversi anni, le ho già viste tutte.

I vostri prodotti non sono privi di controversie. Ci sono esperti, come il nel frattempo defunto Manfred Donike, ex direttore dell'Istituto di Biochimica di Colonia, che mettono in dubbio l'effetto: «Gli integratori alimentari non generano altro che urina costosa. Non è assolutamente necessario utilizzarli.» Come rispondi a questo?

Allora: si può tranquillamente fare jogging per due ore senza consumare nessun supplemento o integratore. Ma direi semplicemente che ti riprenderesti meglio dallo sforzo e ti sentiresti meno esausto se durante la corsa consumassi un preparato apposito. E forse noterai di essere addirittura un po’ più veloce durante queste due ore. Ti sembrerà di esserlo, almeno.
Con la creatina, per esempio, sappiamo che ci sono i cosiddetti risponditori o non risponditori. Vale la stessa cosa con la caffeina. Se sei uno dei risponditori sentirai l'effetto, se sei un non risponditore invece no. Se non fossi convinta dei vantaggi dei nostri prodotti, non lavorerei qui.

Dove finisce l’integrazione, dove inizia il doping?

Le regole sono molto chiare. Non è un argomento che ci tange. Non abbiamo sostanze di questo tipo. Il CBD è una di queste. Non lo consumo e non vendiamo prodotti contenenti canapa. Investiamo molto denaro per procurare materie prime pulite, in modo da poter garantire prodotti privi di doping. Non metteremo certo a repentaglio la nostra reputazione.
Sponser, che è certificato come FSSC 22000, utilizza solo materie prime di fornitori che hanno anche certificati riconosciuti ISO o GFSI. Tutte le materie prime sono documentate in accordi di qualità e accompagnate da un certificato di analisi, che consente una completa tracciabilità. L'azienda con sede a Wollerau SZ, è inoltre soggetta agli elevati standard di controllo delle autorità sanitarie svizzere.

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Autore: Patrick Bardelli, caporedattore capo del Galaxus di Zurigo
Traduzione: Nerea Buttacavoli

Pubblicato per la prima volta nell'ottobre 2020 su www.galaxus.ch -> Sport -> Nutrizione Sportiva